La storia della Spezieria di Camaldoli non è separabile da quella dell’Ospizio del Monastero. Il più antico documento che ne riporta la fondazione sono le Costituzioni del priore Rodolfo I (1074 – 1088), nelle quali si legge che il santo padre Romualdo ordinò di costruire una chiesa nell’ospizio di Fonte Buono - oggi il monastero di Camaldoli.

La presenza di un’infermeria a Fonte Buono è testimoniata, con maggiore precisione, dalla regola eremitica di Rodolfo II del sec. XII. Per lo sviluppo dell’arte speziale a Camaldoli, in epoca moderna, sono importanti gli indirizzi contenuti nella Regola della Vita Eremitica di Paolo Giustiniani, del 1520. Nella regola più volte viene raccomandata alla Comunità monastica la cura dei vasi e delle stanze dell’infermeria, di stipendiare un medico esterno, e a provvedere che non manchino mai le medicine necessarie alla cura degli infermi.