In un luogo così apparentemente isolato come Camaldoli, sin dal Basso Medioevo opera una Spezieria che, come risulta dalle carte d’archivio, tra XVII e XVIII sec. importava erbe medicinali anche dalle Americhe. Acquistava i vetri per la conservazione degli sciroppi a Venezia, e le ceramiche del corredo da pompa a Montelupo Fiorentino, Deruta e Faenza, destinate alla sala monumentale, ancora oggi visibile con i vasi conservati negli armadi intagliati del ‘600.