Nell’Officina dell’Antica Farmacia venivano lavorate sin dal 1331 tutte quelle sostanze utili alla cura degli ammalati dell’Ospedale di Camaldoli, la cui antica esistenza è testimoniata da un documento del maggio 1048, nel quale certi Guido e Pietro offrono in affitto perpetuo un campo, presso il ruscello Nero, a Guido, custode del suddetto Ospedale. Tra i prodotti storici si ricordano la Triaca, secondo la ricetta veneziana, un antidoto usato contro ogni veleno, il balsamo vulnerario, un cerotto per rimarginare le ferite, e varie altre tipologie di balsami di cui rimangono ancora le fiasche per la conservazione, e che in parte vengono ancora oggi prodotti per la cura del corpo.