Prima che questa asfissiante, innaturale bolla di alta pressione incombesse su di noi, una mattina di appena una settimana fa, alle 6:00, all’Eremo non ci si vedeva a un palmo dal naso! Una nuvola si era appollaiata tutto intorno all’abetina e una brezza gagliarda di Grecale, non ancora gelida per gli echi dai Carpazi e dai Balcani, faceva cantare gli alti fusti che le tenevano testa con orgoglio al profumo di trementina.

La nuvola bassa, come una chioccia con le piume tutte gonfie e arruffate per ospitare i suoi pulcini, covava le celle degli eremiti, in previsione di un inverno rigido e difficile come pochi.

Mille inverni e più sono trascorsi da quando il beato e ruvido Romualdo elesse questi luoghi scoscesi e impervi per la contemplazione sua e degli sparuti compagni. Ardimentosi eroi dello Spirito, quasi don Chisciotte, si avventurarono, nei secoli, nel labirinto della Ricerca di Dio. Incontrarono e combatterono cornuti draghi sputafuoco, orchi deformi, mostri di carbone e pece, prove e tentazioni quasi irresistibili sotto simulacri di odalische e regine, ma alla fine, pochi per i molti, ottennero la Palma della vittoria e resero (quasi) eterne queste povere mura friabili di pietra serena, le quali ogni istante ci ricordano la fragilità preziosa della vita umana. Nulla resiste alla furia degli elementi e al lento, inesorabile scorrere del tempo. Camaldoli invece lo fece.

Come una chioccia con i suoi pulcini nei primi giorni, quando arriva a privarsi del cibo per riservarlo a loro, così bisogna aver cura della pelle, soprattutto del viso, nelle giornate umide autunnali che si avvicinano – oggi sembrano ancora lontane, ma si stanno avvicinando. Vi darò alcuni semplici consigli che è possibile seguire nella beauty routine quotidiana, senza perdere troppo tempo: in un quarto d’ora o venti minuti al massimo si riesce a fare le cose perbene. Si tratta di dieci passaggi da seguire con scrupolo: oggi cominceremo con il primo e forse più importante.

– Cominciamo ovviamente dalla detersione. Molti considerano alla stessa stregua sia la detersione oleosa che acquosa. Io sono all’antica e vi dico che al mattino e alla sera bisogna lavare il viso con acqua e sapone. Certamente si sceglierà un sapone delicato che non “raspi” via il film idro-lipidico che protegge naturalmente l’epidermide, come un’armatura il cavaliere in un torneo. Dopo aver lavato il viso con sapone e acqua, è consigliabile utilizzare un detergente a base d’olio, così da cancellare gli ultimi residui del trucco. Questa preparazione è importantissima per incominciare bene la beauty routine quotidiana.

Ora, per non tirare per le lunghe, vi abbraccio e vi saluto tutte e tutti e spero che mi leggerete ancora qui, sul BLOG dell’Antica Farmacia.

Pace in Ucraina!

Firmato: Un monaco dell’Eremo di Camaldoli